
MedFest aps con il contributo della Scabec Società Campania Beni Culturali lancia
il Premio Nazionale Gaetano Bonvicini 2025
figura storica del panorama industriale italiano, imprenditore agricolo con una visione sociale del settore agricolo
tra gli anni ’20 e’30 e con intuizioni sulle tecniche di produzione agricolo-industriali
che influenzeranno quell’industria fino a tutti gli anni ‘60.

Il premio si svolgerà l’ 11 ottobre 2025 nel Comune di Capaccio Paestum (SA) ex Tabacchificio borgo di Cafasso.

PROGRAMMA [ ingresso gratuito ]
10:30 – Appunti per un video
11:30 – Aperitivo omaggio a Gaetano Bonvicini
12:00 – Visita all’Ex tabacchificio in compagnia di Ottavia Voza
Un’escursione per scoprire la location del premio, un tempo sede dell’azienda frutticola Bonvicini
Ex tabacchificio – Cappella
17:00 – Custodi di un borgo rurale
Maria Irene Vicidomini dialoga con Maria Grazia Caso e Paolo Trevisani
17:30 – Schegge di memoria
Appunti Doc con Andrea Gropplero
18:00 – Presentazione dei premiati
Saluti istituzionali
Saluti del sindaco di Capaccio Paestum
Introduzione di Lucio Capo ed Enzo Ragone
19:00 – Cerimonia di premiazione Premio Gaetano Bonvicini
Coordina Mariano Lebro
20:30 – JAZZ CERAMIC – Performance musicale
di Lucio Liguori con la speciale partecipazione di Noureddine Fatty, Sandro Deidda, Paolo Cimmino


Ispirato ai valori di Gaetano Bonvicini, il premio è rivolto ad Associazioni, Fondazioni, imprenditori, figure istituzionali e non, che si impegnano nei seguenti ambiti e punti:
Premio Gaetano Bonvicini ∆
• Alla valorizzazione e al recupero delle architetture dei centri storici, del paesaggio, delle aree interne dei territori italiani;
• Al recupero degli edifici dell’architettura agro-industriali, attraverso progetti innovativi finalizzati all’utilizzo sociale culturale ed economico dei luoghi e che valorizzino il paesaggio rurale e la crescita, economica, sociale e culturale delle comunità.
Premio Gaetano Bonvicini PESCA D’ORO
• Alle eccellenze dell’agroalimentare che si sono distinte per l’innovazione sostenibile e la capacità di fare comunità nel rispetto dell’ambiente, della biodiversità, della cultura.
Premio Gaetano Bonvicini SUSINA D’ORO
• Alle figure e alle pratiche che meglio hanno interpretato il rapporto etico con i territori, la storia, la cultura, ipotizzando con il loro fare un futuro sostenibile.
Il Comitato scientifico del Premio Gaetano Bonvicini:
Francesco Napoli, Enzo Ragone, Andrea Gropplero, Vito Puglia, Mariano Lebro, Lucio Capo, Maria Grazia Caso.
PREMIO GAETANO BONVICINI 1ª EDIZIONE 2025 – PREMIATI E MOTIVAZIONI
PREMIO GAETANO BONVICINI
A Massimo Bray (ex ministro della cultura) con la seguente motivazione:
Per aver saputo mettere al centro delle sue priorità il valore dei beni comuni, valorizzando il nostro patrimonio storico e culturale.
Ne è un esempio, la reggia di Carditello, riportata allo splendore dopo anni di degrado fisico e morale. La tenuta fu acquisita da Carlo di Borbone e voluta da Ferdinando IV. Progettata da Collecini e realizzata a partire dal 1787. Divenne in seguito un centro di allevamento e sperimentazione agricola.
Premio Gaetano Bonvicini PESCA D’ORO
ex aequo
A Rosario Rago dell’Azienda Rago con la seguente motivazione:
Per aver messo al centro della sua attività aziendale il concetto di sostenibilità e l’uso di tecnologie avanzate tese a ridurre l’impatto ambientale per un’agricoltura più responsabile e innovativa.
Ad Antonio Palmieri dell’Azienda Vannulo con la seguente motivazione:
Per aver saputo coniugare colture e cultura in un’ottica di filiera produttiva innovativa d’eccellenza a chilometro zero tale da farne un modello internazionale.
All’Azienda Agricola Corte d’Aibo, di Monteveglio (Bo) con la seguente motivazione:
per avere saputo coniugare la cultura del vino biologico e sostenibile all’ecologia del territorio, nel rispetto e salvaguardia del paesaggio. Per avere salvato e diffuso un vitigno in estinzione: Il Pignoletto, aiutandone la diffusione e rendendo un’eccellenza nel settore vitivinicolo.
Premio Gaetano Bonvicini SUSINA D’ORO
ex aequo
Ad Antonio Pellegrino della Cooperativa Sociale Terra di Resilienza con la seguente motivazione:
Per aver interpretato con la sua azione il rapporto etico con i territori delle aree interne e favorito il recupero delle antiche colture, costruendo una rete sociale in un’area interna che fungeva da granaio della regione, creando un modello di rigenerazione rurale.
A Francesco Pascale della Cooperativa Terra Felix con la seguente motivazione:
Per la loro azione, svolta in territori difficili, mirata ad una rigenerazione legale e ambientale e inclusiva, in uno spirito di comunità, e come modello di sviluppo e tutela possibile.