L’aglio rosso di Rutino viaggia tra le strade ferrate.

    Maria Grazia Caso

    Rutino (Sa)

    La Festa dei Sapori è un appuntamento periodico  che si tiene ad agosto a Rutino, un comune nel Cilento in provincia di Salerno, dove si può fare un percorso gastronomico attento ai prodotti e alla cucina tipica del Cilento.Qui abbiamo incontrato lo stand di Lello Esposito che coltiva l’aglio rosso di Rutino. L’aglio rosso è una varietà tipica italiana, con una coltivazione antica e tradizionale.  Lello e sua moglie hanno deciso di dedicarsi  produzione di questo aglio tipico della zona, una vera delizia per il palato.

    Grazie al suo aroma intenso e alle sue proprietà benefiche è perfetto per insaporire qualsiasi piatto. Infatti in alcune località del Cilento  uno dei  piatti poveri della tradizione contadina era ‘u pane cuotto’, pane cotto aromatizzato con l’aglio.

    L’aglio rosso è una pianta particolarmente bella, celebrata per le sue caratteristiche aromatiche e per il grande contributo al mantenimento di una buona salute. E’ un prodotto della terra che ha moltissimi benefici per la nostra salute: oltre ad essere uno dei migliori antibiotici naturali, il suo consumo regolare aiuta le difese immunitarie e grazie alla presenza di allicina, può avere effetti positivi anche  sulla salute sessuale, in particolare per gli uomini. L’allicina favorisce la vasodilatazione, aumentando il flusso sanguigno e, potenzialmente, migliorando la funzione erettile. Alcune ricerche suggeriscono che l’aglio possa anche influenzare la produzione di testosterone, ma sono necessari ulteriori studi. Ritornando al tipicità dell’aglio rosso Lello e sua moglie ci raccontano che è un prodotto biologico e che potrebbe diventare un fattore identità culturale del territorio per la sua tipicita e per il tipo coltivazione. Il lavoro avviene in varie fasi e soprattutto in un terreno naturale, quindi  non sottoposto a trattamenti chimici per cui c’e una scelta biologica tout court. La produzione è il risultato di passione e di duro lavoro. Il terreno dove viene coltivato ha anche un valore aggiunto perché si trova nell’intorno di una comunità che si sta spopolando e dove c’e una stazione abbandonata, la Stazione di Rutino che collegava il resto del mondo con il Cilento Antico, dove attualmente vivono poche anime. Lo scalo abbandonato è un patrimonio da valorizzare come percorso turistico e come  attrattore culturale e chissà se l’aglio rosso di Rutino possa un giorno  contribuire alla scelta di un percorso ferrato antico.