La Taranta o la terra del rimorso di Gianfranco Mingozzi

    Maria Grazia Caso

    La taranta è un video documentario creato da Gianfranco Mingozzi girato nel 1962 nel Salento, ed è considerato come il primo documento filmato sul tarantismo.Per realizzare questo documentario, Mingozzi ha visitato il Salento negli anni ’50 e ’60, ed è stato realizzato con la consulenza di Ernesto de Martino e dell’etnomusicologo Diego Carpitella.

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    tarantismo

    Ogni volta che una tarantata aveva dei sintomi che si potevano legare al tarantismo, dei suonatori di tamburello, violino, organetto e armonica a bocca andavano nell’abitazione della “malata”.

    I musicisti anche con altri strumenti musicali cominciavano a suonare  la pizzica una musica dal ritmo sfrenato, e la tarantata cominciava a danzare per lunghe ore, sino allo sfinimento o svenimento.

    La storia delle Tarantate ci insegna che il ricorso a San Paolo è dovuto alla credenza popolare che, mentre la tarantata ballava in un ritmo frenetico, anche il morso della taranta si consumasse.

    Il tarantismo (o tarantolismo) è una sorta di esorcismo popolare che spingeva le donne, che si riteneva morsa dalla tarantola, che è un grosso ragno ancora esistente nel territorio salentino, a recarsi il 29 giugno in pellegrinaggio al pozzo presso la chiesetta di San Paolo a Galatina.

    Per essere liberati definitivamente dagli effetti del veleno della Taranta, occorreva essere liberati solo per mezzo della musica e dei colori.

    Quindi si usavano anche dei nastrini colorati, chiamati anche zagarelle, che si usava legare al polso.

    Fonte: Salento.it