

Sul libro Il Giovane Enrico scritto a due mani da Tonino Scala e Andrea De Simone,- Infiniti Mondi, Napoli, Gennaio 2025 – , vorrei fare tre considerazioni . La prima è di carattere politico e ne traggo spunto dopo aver letto il capitolo dei moti del pane. “Pane terre e pace” è il grido di un riscatto contro le ingiustizie sociali su cui la politica di oggi dovrebbe riflettere, e mi riferisco al quel che rimane nel vasto universo della sinistra dell’insegnamento di Berlinguer, del giovane Enrico quando invitava la gente al riscatto contro la povertà. Oggi questo grido di riscatto va posto al centro della poltica. Una poltica che deve fare del tema della pace uno di primi valori d’impegno, prima su un piano collettivo della pace sociale poi su quello universale della pace
tout court. Bisogna necessariamente partire dal concetto di pace per un riscatto delle coscienze popolari assopite addormentate, diffidenti e assenti. Occore una seria riflessione politica di coesione che possa ostacolare la poltica di destra che continua a calpestare i valori della pace e dei diritti umani, ignorando le tragedie dei migranti in mare; il dramma che si consuma in terra di Palestina a Gaza dove il capo del governo israeliano con la complicità e il silenzio di gran parte dei governi occidentali sta facendo un guerra sulla fame, sulla negazione del pane a donne bambini. Bisogna fermare questo orrore . E da “pane terre e pace “che deve partire il riscatto della poltica su vasta scala.
La seconda riflessione va fatta sullo stile, sul linguaggio espressivo del libro. Una narrazione che ha tutta forza per diventare una sceneggiatura per un docufilm. Il lettore già dalle prime pagine è catturato e trasportato nell’intensità della storia e nella forza che il personaggio evoca. Gli ambienti il pathos, il dramma, il coraggio, la comunicazione narrativa sono i tratti salienti della scrittura.
La terza considerazione riguarda l’opera di copertina, un acquaforte acquatinta originale di Vittorio Avella E qui il fil rouge che mi lega all’ immagine. Ho appena finito di selezionare opere audiovisive per il 28° Mediterraneo Video Festival ed anche qui che ho incontrato l’affascinante personalità di Vittorio Avella autore dell’immagine di copertina, che è tra i protagonisti del documentario il Laboratorio in selezione ufficiale al Festival . Strane coincidenze ma belle ed importanti .
Vittorio Avella durante il suo esodo verso casa; gli anni ’70, la sua vita artistica che si sdoppia tra Napoli e Nola. Al fianco il compagno di sempre, Antonio Sgambati, con cui fonda la stamperia d’arte “IL LABORATORIO/le edizioni”, che ancora oggi è tra le realtà più importanti nel settore delle arti una fucina di cultura arte e poltica ed è importante la scelta di un opera di Vittorio Avella che ritrae il giovane Enrico come sguardo comunicativo. Di Berlinguer, e come figlia di un militante del PCI ho sempre portato con me e nelle mie esperienze politiche e non il grande tema della questione morale e credo che bisogna partire da qui per creare un laboratorio politico di condivisioni, consistenze e di pace, che possa coinvolgere le università dei Paesi del Mediterraneo per sconfiggere il pericolo delle guerre e degli estremismi di destra.
Gli autori
Tonino Scala, fondatore di Sinistra e Mezzogiorno. Già Presidente della Commissione Speciale Regionale Anticamorra, ha scritto saggi, romanzi e libri per ragazzi. Dal suo romanzo “Felicissime Condoglianze” è stato tratto un lungometraggio con Sandra Milo. Il suo libro “Ed è subito sera”, che racconta la storia di Dario Scherillo, vittima innocente di camorra, è diventato un film con Franco Nero, per il quale ha curato la sceneggiatura. Tra i suoi ultimi lavori figurano “Lo Sparatrappo” (MEA Edizioni) e “1944 – Una falce, un martello, una città” (Infiniti Mondi).
Andrea De Simone È stato funzionario del PCI e responsabile organizzazione della federazione di Salerno.
Ha ricoperto importanti ruoli istituzionali: Consigliere Comunale a Montoro Inferiore; Consigliere Provinciale e Presidente della Provincia di Salerno; Consigliere e Assessore Regionale della Campania; Deputato al Parlamento; Parlamentare Europeo; Senatore della Repubblica.
Da sempre appassionato di tradizioni locali, cucina e prodotti tipici, ha pubblicato “La Cipolla Ramata nelle Ricette del Cuore” (2019); “Incanto di Natale” (2019); “Pablo Neruda, la cipolla e le lacrime del compagno Alicata” con Tonino Scala (2020); “Ritratto d’amore per la politica e per Salerno” (2021); “Padri della Patria. Il Risorgimento tra storia e cucina” (2023). Attualmente si occupa di editoria e della valorizzazione del patrimonio culturale ed enogastronomico campano.